ALTAITALIA TV – LA STORIA: DAGLI ANNI ’80 AD OGGI

Emittente televisiva piemontese a carattere informativo, concessionaria governativa per l'esercizio della radiodiffusione televisiva privata in ambito locale su frequenze terrestri.
Nata ad Omegna (VB) nella prima metà degli anni ‘80 con il marchio T.A.I. (Telealtitalia) venne successivamente acquisita dalla SAM Editoriale S.r.l., all'epoca titolare del periodico mensile “Dieci&Lode” e della testata “L’Inserzione”, che ne trasferì la sede a Vaprio d’Agogna (NO).
Abbandonato il logo T.A.I. e la vecchia grafica si passò alla nuova denominazione Altitalia Tv; i colori istituzionali erano il giallo e il blu con brand romboidale squadrato simile al marchio identificativo della T.S.I. (Televisione della Svizzera Italiana) degli anni ‘80.
Il logo fu più volte rimaneggiato passando dal giallo, al bianco, all’argento e infine all’oro in versione 3d del 2002 (ultima evoluzione prima del restyling del febbraio 2006).
La stessa denominazione dell'emittente e della testata giornalistica omonima subì alcune modifiche: da Telealtitalia (primi anni ’80) ad Altitalia Tv (seconda metà anni ’80 - anni ’90) ad ALTA ITALIA TV (2000-2004) per poi giungere, in concomitanza con il cambio del management editoriale del 2005, alla versione definitiva ALTAITALIA TV (2005) e all’attuale logo floreale con lettering abbreviato AITV (2006).
Gli anni di Vaprio d’Agogna (1983-1991) portarono l'emittente novarese ai vertici dell’informazione televisiva locale coincidendo con una significativa espansione della rete di radiodiffusione del segnale televisivo.
Tra la fine degli anni ‘80 e i primi anni ‘90 ALTAITALIA TV divenne la terza emittente regionale più seguita dopo Rai 3 Piemonte e la cuneese Telecupole peraltro non ricevibile nel Piemonte nord-orientale.
I successi delle autoproduzioni, certificati dal rilevamento dati Auditel (nel periodo di punta si superarono i 400.000 telespettatori giornalieri) e i ricavi del mercato pubblicitario in forte espansione, consentirono all'emittente di radicarsi sul territorio, divenendo in breve tempo il principale punto di riferimento per l’informazione, lo sport e la politica locale.
Nello stesso periodo ALTAITALIA TV superò le difficoltà create dalle interferenze del proprio segnale (Ch H) con le frequenze elvetiche della T.S.I. (Televisione della Svizzera Italiana) ricevibili dal Ticino nelle vicine province di Varese e Como.
La questione fu sollevata, anche in sede parlamentare, da numerosi comitati di cittadini italiani, residenti nelle zone di confine, che captando il segnale di ALTAITALIA TV non potevano più ricevere gli apprezzati programmi ticinesi.
La petizione, sottoscritta da numerosi elettori, diede vita ad un contenzioso internazionale che, dopo anni di battaglie legali e giudiziarie, certificò, con il sigillo dei più alti organi di giursidizione italiani, la legittimità  di esercizio delle frequenze di ALTAITALIA TV ingiustamente accusata di oscurare abusivamente la ricezione del segnale svizzero in Italia.
Il black-out della T.S.I. in Lombardia e nel Piemonte nord-orientale creò un clima di tensione e diffidenza nei confronti di ALTAITALIA TV, da molti ritenuta ingiustamente usurpatrice delle apprezzate frequenze elvetiche.
L'accertamento di legittimità della titolarità delle frequenze (Ch H) di ALTAITALIA TV pose la parola fine ad una vertenza "internazionale" che si trascinò per molti anni, creando numerose difficoltà al consolidamento di ALTAITALIA TV nel mercato dell'emittenza locale piemontese.
In concomitanza con l’inaugurazione e l’apertura del Centro commerciale Risparmione (1989), uno dei primi megastore di ispirazione lombarda ad insediarsi nel tessuto commerciale della realtà novarese, ALTAITALIA TV abbandonò gli Studi di Vaprio d’Agogna (No) spostando, nell’estate del 1991, la propria sede amministrativa ed operativa nell’ala nord del Centro commerciale di Suno (NO).
Il trasferimento di sede favorì un ampliamento degli spazi operativi consentendo la realizzazione di due Studi di produzione televisiva professionali (lo Studio 1 con una superficie complessiva di 400 mq), uffici direzionali, redazione, laboratori tecnici, magazzino e pertinenze limitrofe.
Simbolo della nuova sede di ALTAITALIA TV divenne il famoso traliccio, all’epoca con i suoi 52 mt uno dei più alti del bacino piemontese nord-orientale, costruito sulla sommità dell’ex inceneritore della Corolla Industria Mobili S.p.A. i cui immobili furono rilevati, a seguito di procedura concorsuale, dall’omonima società titolare del Centro commerciale Risparmione.
Gli anni ‘90 consolidarono ulteriormente la premiership novarese di ALTAITALIA TV che estese la propria rete di alta frequenza, oltre a Novara e al Verbano-Cusio-Ossola, anche ad altre importanti province piemontesi acquisendo i bacini di Vercelli, Biella, Alessandria, Asti e Torino (periferia orientale).
Il potenziamento del segnale spinse le frequenze di ALTAITALIA TV in Liguria raggiungendo alcuni comuni montuosi della province di Genova e Savona.
Sul fronte orientale ALTAITALIA TV si estese anche in Lombardia acquistando canali di trasmissione, frequenze e postazioni che le consentirono di irradiare i propri programmi anche nelle vicine province di Varese, Pavia, Como, Lodi e Milano.
Parallelamente ALTAITALIA TV, grazie alla postazione di Cannobio (VB) e al Ch 69 di Sant'Agata, entrò in Svizzera (Canton Ticino) coprendo la zona di Locarno (Brissago, Ascona ecc.)  il Sopraceneri e tutta la sponda lombarda del Lago Maggiore da Luino (VA) a nord a Sesto Calende (Va) a sud.
Nel 2001 a causa di una serie di sfortunate vicende nella gestione dell’impianto di Novara (Ch 33), culminate nell’abbattimento (2002), per ragioni di sicurezza, del traliccio dove erano ubicate le antenne dell'emittente, ALTAITALIA TV perse il bacino di Novara con un black-out durato fino alla primavera del 2005.
L’inizio del nuovo millennio non portò fortuna ad ALTAITALIA TV che, anche a causa di una politica aziendale non adeguata e di scelte infelici nella selezione dei vertici tecnici e amministrativi dell'emittente, iniziò un triste declino scomparendo progressivamente dagli schermi di molte famiglie piemontesi e lombarde.
Il vuoto si fece subito sentire e le emittenti rivali riconquistarono rapidamente le posizioni perdute.
Nel 2005 la rinascita. Dopo uno dei periodi più bui della storia di ALTAITALIA TV con pesanti perdite nei bilanci della società e una situazione di anarchia logistica e gestionale, l’Assemblea Ordinaria dei Soci di SAM Editoriale S.r.l. il 10.03.2005 nomina il Dott. Dario ALBERTINAZZI nuovo Amministratore Unico dell'emittente commissionandogli la redazione di un piano industriale poliennale per il rilancio dell'attività commerciale e radiotelevisiva dell'azienda.
Appena incardinato il nuovo organo esecutivo procede con un'ambiziosa e complessa attività di riorganizzazione, ristrutturazione e riconfigurazione aziendale.
Viene interamente rinnovato il board editoriale inquadrato, dai dirigenti apicali ai semplici collaboratori occasionali, all'interno di un'organizzazione di tipo divisionale in cui ogni Ufficio ed ogni responsabile svolge, con spiccati margini di autonomia, un'attività ben precisa, garantendo all'interno della struttura complessiva dell'azienda, un workflow operativo incentrato su logiche di efficienza ed efficacia economica.
In questo contesto si segnala anche, nell'ottica del nuovo marketing planning, il lancio del nuovo logo televisivo in forma abbreviata AITV e la scelta dei nuovi colori  istituzionali dell'emittente, progetto grafico  realizzato dalla Direzione Creativa.
Nell’aprile del 2005, poche settimane dopo l’insediamento del nuovo organo amministrativo,  viene riattivato il Ch 33 (uno dei principali impianti analogici della rete); ALTAITALIA TV torna così visibile, dopo oltre 3 anni di black-out, nella città di Novara e in gran parte dei comuni della provincia.
Il nuovo Ufficio Tecnico aziendale prosegue con le attività di bonifica della rete di trasmissione riportando l'emittente, nell'arco di un biennio, al 60% delle sue effettive potenzialità.
Pochi mesi dopo il cambio di management editoriale ALTAITALIA TV torna dunque sul territorio e, soprattutto, nelle case di molte famiglie piemontesi.
Il nuovo logo AITV diventa dunque il simbolo di una rinascita e di un ritorno ai successi del passato con un occhio al futuro e alle sfide della nuova televisione del 2000.
Dall'estate del 2005 ALTAITALIA TV, in conformità alle vigenti disposizioni normative, ha iniziato la sperimentazione di trasmissioni televisive in tecnica digitale ampliando ulteriormente il bacino d'utenza della rete.
Attualmente risultano digitalizzati 3 impianti su un totale 20 con un coefficiente tecnico pari al 12% della rete.
Oggi ALTAITALIA TV dispone di 24 postazioni in Piemonte e 2 in Lombardia.
Sono in corso trattative con importanti emittenti lombarde per la permuta di frequenze e l'inserimento del canale AITV nei multiplex digitali per la copertura capillare delle province di Milano, Varese e Como.
ALTAITALIA TV, come emittente di confine, partecipa anche al programma di cooperazione transfrontaliera INTERREG 4 Italia-Svizzera finanziato con i contributi italiani della Regione Autonoma Valle d'Aosta, della Regione Piemonte, della Regione Lombardia e della Provincia autonoma di Bolzano, e con quelli elvetici del Cantone Vallese, Ticino e Grigioni.
Il 23 giugno 2008 a Roma ALTAITALIA TV, unica emittente piemontese in gara, ha partecipato insieme ad Antenna Tre Nord Est di Padova e a Telelombardia di Milano, presso la sede AGCOM, al concorso per la cessione del 40% della capacità trasmissiva digitale dei network nazionali (Rai, Mediaset e Telecom Italia Media) facendo richiesta di tutte le frequenze digitali di Piemonte e Lombardia. 
Il 3 luglio 2008 a Torino nella sede del Consiglio Regionale del Piemonte ALTAITALIA TV è stata premiata dal CO.RE.COM., insieme ad altre 11 emittenti piemontesi, con il bollino QualiTV stagione 2007/2008, certificazione istituzionale attestante la qualità dei contenuti e della programmazione complessiva dell'emittente.
Il medisimo prestigioso riconoscimento istituzionale è stato confermato a Torino, nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris, dal CO.RE.COM. piemontese l'8 luglio 2009 anche per la stagione 2008/2009, con un ulteriore significativo miglioramento della posizione dell'emittente nel ranking regionale. ALTAITALIA TV ha infatti centrato la prima posizione assoluta sia nella classifica relativa alla stagione televisiva 2008/2009 (100,00) sia in quella combinata (109,7) che tiene conto dei miglioramenti ottenuti nel corso dell'ultimo anno (+9,7 di indice di variazione rispetto al 2008).
Il 3 luglio 2010 a Torino ALTAITALIA TV si è nuovamente confermata al vertice dell'emittenza locale piemontese conquistando per il terzo anno consecutivo (primo posto assoluto anche nel 2010) il bollino QualiTV del CO.RE.COM Piemonte.
ALTAITALIA TV si conferma dunque al top per la ricchezza del proprio palinsesto e per la totale assenza di contaminazioni commerciali all'interno dei programmi di informazione.   
ALTAITALIA TV è dunque la prima emittente televisva regionale per qualità di programmazione e rispetto del codice di autoregolamentazione degli operatori di comunicazione piemontesi. 
Dal gennaio 2008 ALTAITALIA TV è inoltre tornata sotto il monitoraggio mensile Auditel con dati di ascolto in forte crescita.